Due settimane tra Irgoli e Verona
Liberamente ispirato al "Romeo e Giulietta"
di Shakespeare
Percorso a cura di Blanca Teatro per S'Arveschita
Responsabili del laboratorio Virginia Martini e Antonio Bertusi
con la collaborazione di Matteo Procuranti, regia Virginia Martini
Riflettendo sull’espressione “messa in scena”
ci accorgiamo che la sua traduzione più naturale è
“porre fuori” cioè dare evidenza e concretezza
a qualcosa che si possiede comunicandolo ad altri. E’
sempre un lavoro d’equipe che vede i partecipanti confrontarsi
per dare corpo e forma a pensieri, parole, desideri. Il percorso
di laboratorio affronta contemporaneamente le tecniche di base
dell’analisi di un testo dal punto di vista dell’attore
e lo studio delle azioni fisiche implicite nel testo drammatico
attraverso esercizi primari della biomeccanica di Mejercold,
riguardanti principalmente il lavoro con gli oggetti e i concetti
cardine della relazione fisica nello spazio.
A tale scopo vengono utilizzati come strumenti di lavoro alcuni
testi di Shakespeare.
Grazie alla duttilità del materiale shakespeariano viene
individuato insieme ai partecipanti un percorso autonomo anche
dal punto di vista drammaturgico dove le grandi storie dell’autore
inglese diventano occasione e pretesto per trattare temi e dinamiche
relazionali a noi vicine attraverso discussioni, esercitazioni,
improvvisazioni guidate. I grandi classici sono tali quando
continuano nel tempo a rimanere materia viva, quando ti offrono
stimoli e poi ti lasciano libero di correre nel tuo tempo.