Un mondo di carta
Laboratorio per bambini di costruzione costumi di carta
A cura di Marco Nateri
Irgoli, dall'11 al 13 settembre | Biblioteca Comunale
orari: ven. e sab. 15:00/18:00 | dom. 10:00/13:00
3 incontri di 3 ore cadauno
Destinato a 15 allievi dai 5 agli 11 anni
Entrare nel mondo incantato del teatro visitandolo dietro le
quinte, anzi esserne protagonisti. Giovani scenografi e giovani
costumisti che si apprestano a costruire il loro spettacolo
in un vero laboratorio di pittura e sartoria utilizzando la
carta come tessuto per abiti di scena, utilizzare la carta dipinta
per fondali e quinte (come già avveniva nell''800!) per
raccontare un luogo. Forniti di carta di vario tipo, forbici,
colla, pinzatrici, pennelli, colori ecco che un foglio bianco
di grandi dimensioni diviene dipingendolo castello, foresta,
bosco, città.... e un foglio colorato che si lascerà
curvare, piegare, plissettare, arricciare, stropicciare, strappare
e attraverso un taglio sapiente di forbice e utilizzando la
cucitrice per cucire diverrà il costume di scena di re,
principesse, draghi, leoni e rane... per raccontare la vostra
storia.
Si apra il sipario!
Marco Nateri regista, scenografo e costumista
Debutta come costumista nel 1987 con il musical “The knach”
di Anne Jellicoe che segna l'incontro con il regista Marco gagliardo
a cui seguiranno altri 50 titoli nel campo della prosa e della
lirica. Inoltre collabora con i registi Piera degli Esposti,
Riccardo Reim, Carlo Quartucci, Rino Sudano, Assunta Calvisi,
Andrea Dosio, Marco Parodi e Antonio Petris. Nell'opera lirica
ha collaborato con il Festival dei due mondi di Spoleto per
quindici anni, al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, il Teatro
Massimo di Palermo, Teatro la Fenice di Venezia, Teatro Real
di Madrid, teatro Liceu di Barcellona, Opera di Montecarlo,
Kamer Opera di Vienna, il Kansai di Osaka.... Nel cinema ha
lavorato con Claude Chabrol. Ha inoltre svolto attività
didattica all'Università di Cagliari, il CNA di Rovigo
e ISOGEA di Cagliari. Nel 2006 ha debuttato nella regia con
“La parrucca” di Natalia Ginzburg, alla quale hanno
seguito “Spogliarello” di Dino Buzzati, il “Bell'indifferente”
di Jean Cocteau, “Sto diventando un uomo” di Claire
Dowie.